Live del concerto di Monza

Gli iDays di Monza sono partiti e con loro l’attesa dei Sigur. La temperatura è a dir poco calda,e non solo per la torrida attesa dei Sigur che mancano dall’Italia da 3 anni!
Oltre al main stage, altri 3 palchi che riscuotono un certo successo iniziale.

Ha cominciato a suonare la prima band del main stage. Si tratta di una ragazza classe ’91 di Manchester, Alexandra Lilah Denton in arte SHURA e i 3 componenti del suo gruppo. Suoni un po’ sinth-pop e un atmosfera che ben si è combaciata con quella di inizio festival. Non mancano le battute sul nome,che in dialetto locale non rende merito alla sua giovane età. Peccato solo per una serie di inconvenienti tecnici che lei stesso ha definito dal palco “Never happened”, che però hanno contribuito ancora di più a farle conquistare le simpatie della platea.
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Poi è stata l’ora degli Stereophonics, anche loro accolti da molte ovazioni. Circa 1h e qualcosa di live, con alcuni dei principali successi, non tutti.
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Alle 22.30 dei Sigur. Seguite live anche sul nostro fb gli aggiornamenti con foto.
Questa la foto del palco in preparazione image

Partiti…
Staralfur:
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vaka:
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Ogni attacco di canzone è un’ovazione, la scaletta è azzeccata con una giusta attenzione per i pezzi storici. Peccato solo non sentire Dauðalogn, il pezzo jolly degli ultimi concerti, unica variante suonaa però solo in 3 occasioni. La nuova versione di Staralfur è bella, ma in molti arricciano il naso preferendo l’originale. La parte centrale è forse quella più osannata, quando il pubblico ha ancora qualcuna delle poche energie rimaste di una giornata per molti lunghissima. I tre sono concentratissimi. Da soli sul palco, riuscendo a portare a termine un concerto davvero complesso per così pochi elementi. I finali sono due in pratica, prima una fantastica Hafsol e poi il rientro per la solita versione infinita(mente bella) di Popplagid.

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