Moderatori: sigurlotus, Ala Nera
knob_alchemist ha scritto:Me li sono ascoltati tutti 3 d'un fiato... semplicemente fantastici...

). Devo dire che ci sono delle canzoni veramente carine e molte canzoni in essi contenute mi piacciono quasi di più che "Riceboy Sleeps" essendo più melodiche e ritmate. Non mancano comunque anche qui episodi dallo stampo decisamente ambient alla Riceboy appunto, ma quello che risulta interessante è questo strano mix di vocine campionate, rumorini vari disseminati qua e là quasi casualmente, glitch, e suoni giocattolo. C'è una traccia di "Toy boy" la cui struttura ritmica ruota attorno a suoni prodotti da giocattoli, avete presente la "trombetta" dei pupazzetti dei bambini piccoli. Geniale direi. Si potrebbe quasi coniare un termine ovvero child-like sound! 
5. Wind in my hear
Fljotavik ha scritto:Ricordate che in "gobbedigook" è presente questa frase in islandese "vindur í hárinu" che tradotta significa appunto "wind in my hair". A chi si possono attribuire questi misteriosi album se non a Jonsi-Frakkur?
) felici, talvolta importanti, determinanti,... gloriosi.Fljotavik ha scritto:5. Wind in my hear
Ricordate che in "gobbedigook" è presente questa frase in islandese "vindur í hárinu" che tradotta significa appunto "wind in my hair". A chi si possono attribuire questi misteriosi album se non a Jonsi-Frakkur?

Il progetto Frakkur credo non sia da sottovalutare, ma non sono certo avrà un futuro. Per il prossimo album solista di Jonsi non si è mai parlato svolta di elettronica, ma di un progetto acustico ed orchestrale semmai (vedi la probabile presenza di Nico Muhly).
Wikipedia ha scritto:He also uses the alias Frakkur to release his solo material.


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